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NUOVA RIUNIONE IN SIAE DEL COMITATO PARITETICO: LE ASSOCIAZIONI A DIFESA DELLA FIGURA DEL DJ

By A-DJ,

Si comunica che, a seguito di pressanti richieste da parte delle Associazioni A-DJ, Assodj e AID, le stesse sono state invitate a partecipare, in data 6 marzo 2018, ad un tavolo tecnico presso la SIAE, alla presenza del Presidente Filippo Sugar, del Direttore Generale Gaetano Blandini e di un comitato tecnico di funzionari.

In tale occasione, le Associazioni hanno espresso la volontà di rivedere, alla luce del progresso tecnologico e delle nuove forme di utilizzo dei file musicali digitali, l’accordo che nel 2008 ha condotto all’implementazione della licenza sperimentale DJ On Line e che è ormai scaduto da giugno 2017.

Com’è noto, le Associazioni da anni svolgono un ruolo di difesa assoluta per la legalità del settore e a protezione della categoria dei DJ che esercitano la loro attività professionale legalmente, utilizzando musica originale (su qualunque supporto fisico o digitale).

Per tale ragione, durante la riunione è emersa la necessità di dar voce alle istanze avanzate dai DJ che si trovano a esercitare la loro attività mediante l’utilizzo di nuove forme di riproduzione di musica originale.

Il vecchio accordo nasceva, infatti, dall’esigenza di regolamentare l’esecuzione in pubblico di musica riprodotta su supporto fisico (all’epoca CD) ma onde garantire il diritto di eseguire in pubblico la musica riprodotta direttamente dal supporto originale, si inseriva nelle premesse al contratto di licenza per copie lavoro, un’interpretazione estensiva del concetto di supporto originale anche al file digitale, acquistato regolarmente in rete e scaricato sull’hard disk del computer, con la limitazione però che lo stesso, per mantenere la qualifica di “originale”, doveva essere eseguito dallo stesso computer e non riprodotto da altro supporto (ad esempio USB), come fonte della pubblica esecuzione.

Proprio su questo fondamentale punto, durante la riunione, le Associazioni hanno avanzato le loro richieste di revisione del vecchio accordo, soprattutto in considerazione della totale scomparsa dell’utilizzo dei supporti CD per la riproduzione di opere musicali durante l’esecuzione pubblica dei DJ, del proliferarsi di nuove tecniche di esecuzione musicale come lo streaming nonché dell’ormai si può dire quasi esclusivo utilizzo di file digitali e alla luce della valutazione di ciò che ad oggi deve considerarsi file musicale digitale “originale”.

Le Associazioni hanno avanzato la richiesta di riconoscere ai DJ la facoltà di riversare i file musicali lecitamente acquistati online su diversi dispositivi utilizzati durante i DJ Set, proprio sul presupposto del possesso legittimo di tali file (in capo ai DJ che li hanno acquistati) e che quindi possono essere eseguiti liberamente in pubblico mediante qualsiasi apparecchiatura di cui i DJ vogliano avvalersi nel corso dello svolgimento della loro attività.

A seguito delle richieste sopra esposte, il Comitato tecnico SIAE ha dichiarato di non essere d’accordo con quest’ultima interpretazione, soprattutto perché, in base alla loro impostazione, in occasione di eventuali controlli effettuati dalla Società Autori Editori, si renderebbe più gravoso l’accertamento della legittima provenienza dei file digitali.

Di contro, le Associazioni hanno invece fatto emergere la circostanza che proprio un tale atteggiamento di chiusura da parte della SIAE, può condurre ad un utilizzo distorto dello strumento della licenza DJ, che può fare da paravento a chi invece scarica illegalmente file dalla rete e si nasconde dietro l’assolvimento degli obblighi previsti dalla licenza.

A tal uopo, i funzionari si sono riservati di svolgere approfondimenti tecnici al fine di poter trovare una soluzione al problema predetto, pur manifestando le loro forti perplessità.

In sede di riunione, il Presidente Filippo Sugar ha riconosciuto l’importante ruolo di promozione alla legalità svolto dalle Associazioni presenti ma ha anche chiarito che l’obiettivo primario della SIAE in questo momento è l’adeguamento a seguito dell’implementazione della c.d. Direttiva Barnier mediante il D.Lgs. 35/2017, che impone una rivisitazione di tutti gli accordi che la SIAE ha con le diverse associazioni di categoria. Pertanto, il Presidente ha chiarito che eventuali gli accordi che comportino particolari agevolazioni, sono possibili solo ove ci sia un sinallagma.

E’ emerso, inoltre, il doppio binario, politico e tecnico, su cui viaggiano tali tematiche e che quindi richiederà un duplice sforzo, al fine di trovare una soluzione definitiva alle problematiche prospettate.

La questione sul tema della licenza digitale DJ è, pertanto, rimasta aperta. L’accordo non è stato rinnovato ma, al contrario, se da un lato c’è chi, tra i funzionari SIAE, ha sostenuto che l’attuale licenza ha una logica e che, pertanto, non si ritengono opportuni interventi di modifica, dall’altro, c’è chi, invece, ha sollevato dubbi su questioni che sembravano essere ormai pacificamente risolte, anche perchè alla base del precedente accordo sottoscritto.

Nello specifico, durante la riunione è emerso che in base all’art. 19 della L. n. 631/1941,  il DJ anche se provvisto di un file originale sarebbe tenuto in ogni caso a pagare, oltre che per la licenza DJ copia lavoro, anche la quota relativa alla pubblica esecuzione, pagamento che viene già assolto dai gestori del locale in cui il DJ svolge la sua attività.

Le Associazioni hanno ampiamente contrastato tale ormai inverosimile interpretazione, si è pertanto deciso di aggiornare la prosecuzione dei lavori a data da destinarsi, con la promessa di svolgere gli adeguati approfondimenti del caso, in relazione alle tematiche emerse nel corso del tavolo di lavoro.

Risposta del Presidente SIAE e controreplica delle associazioni DJ

By A-DJ,

L’8 novembre scorso, il Presidente di SIAE, Filippo Sugar, ha risposto alla lettera inviata il 3 novembre da A-DJ e dalle altre associazioni.

Clicca nei link per leggere la risposta del Presidente Sugar.

Parte 1

Parte 2

Parte 3

 

Si riporta di seguito la controreplica delle associazioni DJ.

 

 

 

Dott. Filippo SUGAR

                                                                 Presidente SIAE – Roma

e p.c.    Dott. Giovanni PITRUZZELLA

                                                                 Presidente Antitrust – Roma

                                                                   Dott. Angelo Marcello CARDANI

                                                                 Presidente AGCOM – Roma

                                                                 Dott. Paolo MARZANO

                                                                 Presidente Comitato Consultivo Permanente per

                                                                  Il Diritto d’autore – Roma

                                                                 On. Flavia NARDELLI PICCOLI

                                                                 Presidente Comm. Cultura Camera Deputati – Roma

                                                                 On. Dario FRANCESCHINI

                                                                 Ministro Beni e Attività Culturali – Roma

                                                                  Dott. Enzo MAZZA

                                                                  Presidente SCF – Milano


Egregio Presidente,

riscontriamo la Sua comunicazione inviata in data 9 u.s.

E’ nostro dovere precisare le motivazioni che ci hanno costretto ad inviare la lettera aperta a Lei e alle Autorità di Vigilanza in copia, a seguito dei nostri ripetuti appelli a Lei e allo stesso Direttore Generale, al quale, con l’occasione, sollecitiamo l’urgenza di procedere, secondo le Sue indicazioni, ad un nuovo incontro per i chiarimenti indispensabili alla definizione della questione che, con tutta evidenza, è stata soltanto sfiorata nel contenuto della Sua risposta alla nostra missiva.

Ci appare quanto meno strana la sottolineatura rispetto alla Sua mancata presenza nel Comitato Paritetico, quasi a volere prendere le distanze dall’operato dello stesso.

Il Comitato, sin dalla sua costituzione, è composto da rappresentanti della Siae e di ciascuna delle associazioni firmatarie e svolge un ruolo non solo tecnico, ma anche di indirizzo ed ha “…il compito di esaminare, di comune accordo tra le parti, le controversie che dovessero insorgere con i licenziatari, in ordine all’applicazione e alla interpretazione della licenza sperimentale, nonché in ogni caso di specificità non previste dalla licenza stessa”.

I numeri citati dalla S.V., per i quali si prova a ridimensionare il ruolo delle scriventi Associazioni, vanno letti nella loro peculiarità, ricordando che, senza l’accordo del 2008, le oltre 5.000 licenze DJ dichiarate e gestite attualmente dalla SIAE, sicuramente non esisterebbero.

All’epoca, infatti, ci venne rivolto un appello per conoscere la realtà del comparto (i cui numeri e nomi non erano a conoscenza della SIAE) e collaborare al fine di trovare una soluzione all’esecuzione in pubblico di Cd masterizzati privi del contrassegno SIAE.

Da parte nostra, ci fu immediata disponibilità, in quanto l’accordo sperimentale poteva garantire, da una parte, l’osservanza della legge 633/1941; dall’altra, il rispetto della leale concorrenza fra chi utilizzava musica legalmente acquistata da supporti diversi e chi, invece, poteva agevolmente mettersi sul mercato artistico utilizzando musica illegalmente scaricata dalla rete senza possibilità di alcun controllo.

La sottoscrizione dell’accordo con le associazioni e la Siae è stata fonte della nascita del contratto sperimentale di licenza sulle copie lavoro del DJ. La licenza è stata, altresì, l’occasione per inserire nell’ambito del DPCM 23.2.2009, n. 31, avente ad oggetto “Regolamento di disciplina del contrassegno da apporre sui supporti ai sensi dell’articolo 181-bis Legge 633/1941“, l’esclusione dall’obbligo di apposizione del contrassegno SIAE sui supporti e le memorie residenti contenenti copie lavoro (cfr. art. 7 del contratto di licenza copie lavoro).

Quest’ultima situazione è fotografata anche nell’attualità in quanto, nell’assenza totale di controlli di contenuto delle licenze rilasciate, la maggior parte delle musiche attualmente in licenza con alta probabilità contengono file musicali illegalmente scaricati e detenuti.

Per questo motivo, dopo aver più volte cercato di spiegare tale circostanza, durante le riunioni del Comitato Paritetico, avvertendo, in tal modo, la S.V. e la Direzione Generale, riteniamo giunto il momento di una avvertenza pubblica, in quanto, con l’attuale configurazione dello strumento negoziale in questione, sia la SIAE, sia le Associazioni stesse potrebbero avere avallato e garantito, in qualche modo, in questi anni, la più totale illegalitàDifatti, dalla maggior parte dei DJ licenziatari la licenza copie lavoro è vista come uno scudo per l’esecuzione in pubblico di musica illegalmente scaricata.

Abbiamo più volte avvertito i nuovi componenti del comitato paritetico, in rappresentanza della SIAE, con ripetute richieste di controlli ispettivi di contenuto, ma pare che questi non siano possibili.

A parte lo stupore di quanto ci è stato riferito, vorremmo capire a cosa serve uno strumento di controllo se nessuno può operare i controlli.

Abbiamo, altresì, più volte richiesto che ci fossero forniti le regole e i dati relativi alle ripartizioni dei compensi corrisposti per le licenze DJ, sollecitati dai tanti nostri iscritti, nella loro qualità di associati autori SIAE.

Tali dati sono stati pubblicati, per la prima, volta sul sito della SIAE, solo nell’ordinanza di ripartizione 2017.

Infine, riteniamo doveroso sottolineare la superficialità con la quale riscontriamo venga trattato l’argomento licenza copie lavoro, evidenziando una serie di sentenze mai appellate dalla SIAE, secondo le quali il DJ nell’espletamento della sua attività non commette reato se, utilizzando copie masterizzate, dimostra di essere in possesso legittimo degli originali (cfr. link riportati in basso alla presente).

Abbiamo offerto la nostra disponibilità alla revisione di un accordo datato 2008, che oggi non risponde più all’attuale situazione di mercato, che prevede l’utilizzo della musica quasi totalmente digitale, significando, sin da allora, che, l’utilizzo di un file legalmente acquistato e detenuto deve trovare analogia all’acquisto dell’originale su supporto fisico.

Confidiamo che venga dato mandato a trattare ai rappresentanti SIAE, in seno al Comitato Paritetico, se la S.V. non ritiene di dover presenziare, affinché un nuovo accordo sia possibile nel rispetto della normativa, leggendola in tutti i suoi risvolti, senza pregiudizio di superiorità da parte SIAE, nell’interesse di una reciproca tutela delle parti in causa e, soprattutto, nell’interesse della legalità per la quale, le sottoscritte associazioni si sono sempre battute in questi anni.

Nel ringraziarla dell’attenzione, le inviamo distinti saluti.

 

All.: c.s.

La Gazzetta del Mezzogiorno

La Gazzetta del Mezzogiorno

Associazione A-DJ

Presidente Avv. Deborah DE ANGELIS

Roma

 

AssoDeeJay – Associazione Nazionale DeeJay – A I E

Presidente – Mario R. DI GIOIA

Albenga (SV)

 

AID – Associazione Italiana DJ

Valentino Naso

Vetralla (VT)