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NUOVA RIUNIONE IN SIAE DEL COMITATO PARITETICO: TAVOLO TECNICO DI AGGIORNAMENTO DELLA LICENZA DJ

By A-DJ,

Si è tenuta, in data 23 maggio u.s., negli uffici della SIAE, la riunione del Comitato paritetico per il rinnovo della licenza DJ copie lavoro, sollecitata dalle Associazioni di categoria a seguito della esigenza nata dalla evoluzione tecnologica intercorsa negli ultimi dieci anni di vigenza della licenza stessa.

Hanno partecipato al tavolo tecnico dirigenti e funzionari della SIAE, nonché la delegazione delle Associazioni di categoria più rappresentative: A-DJ, AID, ASSODJ e ANPAD.

La delegazione SIAE ha aperto la discussione ricordando che, durante l’ultima riunione, tenutasi in data 6 marzo u.s., si era discusso del ruolo del DJ e dell’importanza di tale categoria, nonché sul rilevante ruolo delle Associazioni, riconosciuto e confermato anche dal Presidente SIAE, Filippo Sugar.

Si è ricordato, inoltre, l’argomento principale oggetto di discussione, ossia la necessità avanzata dalle Associazioni, dell’adeguamento della licenza DJ al contesto tecnologico attuale, da cui è emersa la centralità di tematiche, quali, la definizione di “file originale digitale”. Argomento quest’ultimo dirimente ai fini dell’esatta applicazione della licenza DJ. Su tale questione, la SIAE ha proposto che, in caso di controllo, la prova da parte del DJ di eseguire file musicali digitali originali (e quindi della non necessità di richiedere la licenza copie lavoro) potrà essere fornita attraverso l’esibizione della fattura di acquisto di ogni brano musicale (allo stesso personalmente intestata) che riporti come data di emissione la stessa data di creazione del file musicale che si sta utilizzando.

Alla luce delle predette questioni, la SIAE, in linea con gli impegni assunti con la delegazione delle Associazioni durante il precedente incontro, ha riferito di aver verificato i presupposti della analoga licenza DJ negli altri paesi europei.

In particolare, secondo la documentazione riscontrata dalla SIAE sui siti delle Società di gestione collettiva GEMA (Germania), MCPS/PRS (Inghilterra) e SABAM (Belgio), è emerso che l’impianto e i presupposti della licenza sembrano essere gli stessi di quelli adottati in Italia dalla SIAE, con qualche differenza sui prezzi, l’utilizzo delle copie lavoro e talvolta sulla possibilità di prevedere un’unica licenza sia per diritti d’autore che per i diritti connessi (c.d. one stop shop).

Le Associazioni, altrettanto informate sulla situazione estera, hanno proposto di approfondire la presente tematica, in quanto, da informazioni acquisite, risulta loro che le licenze stesse siano desuete.

A seguito del benchmark e di un’analisi delle statistiche, la SIAE ritiene che l’attuale impianto di licenza sia valido e che l’esigenza primaria sia quindi quella di definire l’ambito di utilizzo del file digitale originale che non costituisce una copia lavoro.

Inoltre, per ciò che attiene i diritti connessi, le Associazioni sono state informate dell’avanzamento delle trattative tra SIAE e SCF, nonchè dello sviluppo di un nuovo applicativo che permetterà ai DJ di poter acquistare, sulla base di una libera scelta, entrambe le licenze, facilitando anche l’inserimento delle copie lavoro.

La delegazione SIAE si è, pertanto, impegnata ad elaborare una nuova bozza di contratto di licenza da sottoporre alle Associazioni al prossimo incontro, con l’obiettivo, da un lato, di mantenere l’attuale impianto, dall’altro, di prevedere la definizione di “file originale digitale”, nonchè di “copia digitale”, con l’intento di  agevolare l’erogazione della licenza per i DJ, così come lo svolgimento dei controlli.

Pertanto, alla luce delle tematiche affrontate durante l’ultima riunione, le Associazioni, sono in attesa dell’invio della bozza di licenza DJ da parte della SIAE, al fine di fornire consigli, chiarimenti e opinioni, garantendo che siano onorate le esigenze e diritti dei DJ che operano nel rispetto della legalità. Nondimeno, il lavoro delle Associazioni persevererà nell’attività volta al riconoscimento legislativo del ruolo del DJ, quale artista in campo musicale, promuovendo a tal fine azioni a livello politico.

CLASSIFICA FINALISTI E VINCITORE A-DJ MIX CONTEST 2018

By A-DJ,

Cari tutti,

con piacere Vi comunichiamo l’esito di A-DJ MIX CONTEST 2018, con la classifica dei tre finalisti e la nomina del vincitore:

1° CLASSIFICATO BIZIO COOL

2° CLASSIFICATO ISAAK DJazz

3° CLASSIFICATO BIAGIO ESS 

La giuria ha espresso il proprio giudizio in base alla tecnica del mixaggio e alla scelta musicale nell’ambito del genere proposto.

Vi attendiamo all’evento di sabato 21 aprile, ore 18,00, presso lo studio di registrazione Space Echo Studios, in Roma, Via Marziale, 19, in occasione dell’evento Culture Beat Space Echo, dove presenteremo il workshop, a cura di Francesco Cianella “L’importanza del mastering: esempi pratici”.

A, a seguire, l’incontro con:

Deborah De Angelis (consigli uitli per la sottoscrizione di un contratto discorgrafico e le ultime news in tema di licenza DJ on line della SIAE)

Andrea Rango (come crerare e gestire una web radio: il caso Soundzrise)

Lorenzo Morresi (trucchi del mestiere per comporre una traccia su Logic)

Alessandro Deledda (frequentare il conservatorio nell’era digitale)

Aperitivo e live show con streaming su Soundzrise web radio.

Dj Set dalle 20:00 till the end

 

Bixio Cool (vincitore A-DJ MIX SHOW CONTEST 2018)
Seven People
Andrea Rango
E.l.f aka Francesco Cianella

Live band : The Truffles

 

NUOVA RIUNIONE IN SIAE DEL COMITATO PARITETICO: LE ASSOCIAZIONI A DIFESA DELLA FIGURA DEL DJ

By A-DJ,

Si comunica che, a seguito di pressanti richieste da parte delle Associazioni A-DJ, Assodj e AID, le stesse sono state invitate a partecipare, in data 6 marzo 2018, ad un tavolo tecnico presso la SIAE, alla presenza del Presidente Filippo Sugar, del Direttore Generale Gaetano Blandini e di un comitato tecnico di funzionari.

In tale occasione, le Associazioni hanno espresso la volontà di rivedere, alla luce del progresso tecnologico e delle nuove forme di utilizzo dei file musicali digitali, l’accordo che nel 2008 ha condotto all’implementazione della licenza sperimentale DJ On Line e che è ormai scaduto da giugno 2017.

Com’è noto, le Associazioni da anni svolgono un ruolo di difesa assoluta per la legalità del settore e a protezione della categoria dei DJ che esercitano la loro attività professionale legalmente, utilizzando musica originale (su qualunque supporto fisico o digitale).

Per tale ragione, durante la riunione è emersa la necessità di dar voce alle istanze avanzate dai DJ che si trovano a esercitare la loro attività mediante l’utilizzo di nuove forme di riproduzione di musica originale.

Il vecchio accordo nasceva, infatti, dall’esigenza di regolamentare l’esecuzione in pubblico di musica riprodotta su supporto fisico (all’epoca CD) ma onde garantire il diritto di eseguire in pubblico la musica riprodotta direttamente dal supporto originale, si inseriva nelle premesse al contratto di licenza per copie lavoro, un’interpretazione estensiva del concetto di supporto originale anche al file digitale, acquistato regolarmente in rete e scaricato sull’hard disk del computer, con la limitazione però che lo stesso, per mantenere la qualifica di “originale”, doveva essere eseguito dallo stesso computer e non riprodotto da altro supporto (ad esempio USB), come fonte della pubblica esecuzione.

Proprio su questo fondamentale punto, durante la riunione, le Associazioni hanno avanzato le loro richieste di revisione del vecchio accordo, soprattutto in considerazione della totale scomparsa dell’utilizzo dei supporti CD per la riproduzione di opere musicali durante l’esecuzione pubblica dei DJ, del proliferarsi di nuove tecniche di esecuzione musicale come lo streaming nonché dell’ormai si può dire quasi esclusivo utilizzo di file digitali e alla luce della valutazione di ciò che ad oggi deve considerarsi file musicale digitale “originale”.

Le Associazioni hanno avanzato la richiesta di riconoscere ai DJ la facoltà di riversare i file musicali lecitamente acquistati online su diversi dispositivi utilizzati durante i DJ Set, proprio sul presupposto del possesso legittimo di tali file (in capo ai DJ che li hanno acquistati) e che quindi possono essere eseguiti liberamente in pubblico mediante qualsiasi apparecchiatura di cui i DJ vogliano avvalersi nel corso dello svolgimento della loro attività.

A seguito delle richieste sopra esposte, il Comitato tecnico SIAE ha dichiarato di non essere d’accordo con quest’ultima interpretazione, soprattutto perché, in base alla loro impostazione, in occasione di eventuali controlli effettuati dalla Società Autori Editori, si renderebbe più gravoso l’accertamento della legittima provenienza dei file digitali.

Di contro, le Associazioni hanno invece fatto emergere la circostanza che proprio un tale atteggiamento di chiusura da parte della SIAE, può condurre ad un utilizzo distorto dello strumento della licenza DJ, che può fare da paravento a chi invece scarica illegalmente file dalla rete e si nasconde dietro l’assolvimento degli obblighi previsti dalla licenza.

A tal uopo, i funzionari si sono riservati di svolgere approfondimenti tecnici al fine di poter trovare una soluzione al problema predetto, pur manifestando le loro forti perplessità.

In sede di riunione, il Presidente Filippo Sugar ha riconosciuto l’importante ruolo di promozione alla legalità svolto dalle Associazioni presenti ma ha anche chiarito che l’obiettivo primario della SIAE in questo momento è l’adeguamento a seguito dell’implementazione della c.d. Direttiva Barnier mediante il D.Lgs. 35/2017, che impone una rivisitazione di tutti gli accordi che la SIAE ha con le diverse associazioni di categoria. Pertanto, il Presidente ha chiarito che eventuali gli accordi che comportino particolari agevolazioni, sono possibili solo ove ci sia un sinallagma.

E’ emerso, inoltre, il doppio binario, politico e tecnico, su cui viaggiano tali tematiche e che quindi richiederà un duplice sforzo, al fine di trovare una soluzione definitiva alle problematiche prospettate.

La questione sul tema della licenza digitale DJ è, pertanto, rimasta aperta. L’accordo non è stato rinnovato ma, al contrario, se da un lato c’è chi, tra i funzionari SIAE, ha sostenuto che l’attuale licenza ha una logica e che, pertanto, non si ritengono opportuni interventi di modifica, dall’altro, c’è chi, invece, ha sollevato dubbi su questioni che sembravano essere ormai pacificamente risolte, anche perchè alla base del precedente accordo sottoscritto.

Nello specifico, durante la riunione è emerso che in base all’art. 19 della L. n. 631/1941,  il DJ anche se provvisto di un file originale sarebbe tenuto in ogni caso a pagare, oltre che per la licenza DJ copia lavoro, anche la quota relativa alla pubblica esecuzione, pagamento che viene già assolto dai gestori del locale in cui il DJ svolge la sua attività.

Le Associazioni hanno ampiamente contrastato tale ormai inverosimile interpretazione, si è pertanto deciso di aggiornare la prosecuzione dei lavori a data da destinarsi, con la promessa di svolgere gli adeguati approfondimenti del caso, in relazione alle tematiche emerse nel corso del tavolo di lavoro.